L’ex presidente Trump ha riacceso un dibattito durante la sua recente apparizione sullo Stato dell’Unione, sostenendo che le scuole stanno “trasferendo” i bambini senza il consenso dei genitori. Ha citato il caso di Sage Blair, un’adolescente della Virginia che ha fatto causa al suo distretto scolastico per presunti tentativi di transizione sociale all’insaputa di sua madre. Trump ha definito questo come un problema diffuso, chiedendo l’immediato divieto a livello nazionale di tali pratiche.
Il nocciolo della rivendicazione: la transizione sociale
Le dichiarazioni di Trump si riferiscono a quella che è nota come “transizione sociale”, un processo in cui i giovani esplorano l’allineamento della loro presentazione con la loro identità di genere. Ciò può comportare cambiamenti nei pronomi, nei nomi, nei vestiti e nell’acconciatura. Pur non essendo un intervento medico, spesso è un passo preliminare per coloro che cercano ulteriori cure che affermino il genere. Studi, come quello pubblicato su Pediatrics, indicano che la stragrande maggioranza (94%) dei giovani che effettuano la transizione sociale continuano a identificarsi come transgender per un periodo di cinque anni.
Il cambiamento politico: limitare i diritti dei giovani trans
Dal 2021, gli Stati Uniti hanno assistito a un’impennata senza precedenti della legislazione rivolta ai giovani transgender. Sono state introdotte oltre 150 leggi in quasi 40 stati, che hanno portato a restrizioni sull’assistenza sanitaria, sull’accesso ai bagni e persino sull’uso dei pronomi nelle scuole. Oggi, oltre la metà (56%) dei giovani transgender di età compresa tra 13 e 17 anni – circa 382.800 giovani – vivono in stati con tali limitazioni.
Nel 2025, Trump ha emesso un ordine esecutivo che cercava di bloccare il riconoscimento delle identità di genere degli studenti, aprendo potenzialmente il personale scolastico ad azioni legali per ottenere sostegno. Ciò ha fatto seguito a una sentenza della Corte Suprema nel caso Stati Uniti contro Skrmetti (6-3) che ha confermato i divieti statali sull’assistenza ai minori basata sull’affermazione del genere.
Che cos’è l’assistenza per l’affermazione di genere?
L’assistenza per l’affermazione di genere comprende una gamma di servizi progettati per supportare le persone nell’allineare la loro presentazione fisica e sociale con la loro identità di genere. Questi servizi includono consulenza sulla salute mentale, terapia ormonale (HRT), bloccanti della pubertà e, in rari casi per i minori, interventi chirurgici di affermazione del genere. Le principali associazioni mediche, inclusa l’American Academy of Pediatrics, hanno storicamente sostenuto questa cura, sebbene alcune organizzazioni abbiano consigliato cautela riguardo agli interventi chirurgici fino all’età adulta.
Uscite forzate: un trend in crescita
Oltre alle restrizioni sulle cure mediche, un numero crescente di stati sta adottando leggi sulle “allontanamenti forzati”. Queste leggi impongono al personale scolastico di rivelare lo status transgender di uno studente alle proprie famiglie, anche se lo studente non ha acconsentito o se farlo potrebbe metterlo a rischio. Attualmente, 15 stati hanno tali requisiti. Al contrario, stati come la California hanno promulgato leggi che proteggono il diritto alla privacy degli studenti.
Perché è importante
I sostenitori sostengono che queste politiche non riguardano i diritti dei genitori ma il danneggiamento dei giovani transgender. Gli studi hanno dimostrato che l’uscita forzata può portare ad un aumento dei sintomi depressivi e ad una riduzione del sostegno familiare. L’ACLU sottolinea che gli individui, compresi i bambini, hanno un diritto costituzionale alla privacy e che le scuole non dovrebbero rivelare informazioni personali senza consenso.
Queste politiche rappresentano un cambiamento drammatico nel panorama giuridico e politico che circonda i diritti dei transgender, con implicazioni significative per la salute mentale e il benessere dei giovani. È probabile che il dibattito continui mentre gli stati sono alle prese con il bilanciamento dei diritti dei genitori, della privacy degli studenti e dell’evoluzione delle linee guida mediche.



















